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Polignano a Mare

Una città suggestiva, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, che ha dato i natali a personaggi illustri come Domenico Modugno e Pino Pascali. Polignano a Mare si arrampica su una scogliera a picco sul mare e si erge fiera, circondata ancora oggi da antiche mura. Varcato l’Arco Marchesale, l’antica porta della città, si accede al centro storico che conduce a Piazza Vittorio Emanuele II sede del potere politico e religioso. Il Palazzo dell’Orologio ospita l’immagine del Santo Patrono, San Vito, mentre l’annessa chiesa matrice conserva pregevoli opere d’arte tra cui il famoso Presepe in carpano di Stefano da Putignano. Il centro storico, popolato di suggestivi vicoli, si caratterizza per le meravigliose balconate che si aprono sulla scogliera e per l’architettura semplice e mediterranea, che si compone di scale esterne, graziose nicchie votive, abbellite da fiori colorati, che custodiscono icone di Santi.
La costa popolata di innumerevoli grotte e caverne, quasi tutte visitabili dal mare, offre spettacoli naturali come quello della Grotta Azzurra, in località Grottone, della grotta dei Colombi, suggestiva per il colore verde e azzurro del mare, o della più rinomata Grotta Palazzese. La città ha ricevuto, per quattro anni consecutivi, i prestigiosi riconoscimenti della Bandiera Blu e delle 4 Vele Legambiente, a garanzia della qualità non solo delle acque marine, ma anche dei servizi e del rispetto dell’ambiente.
A circa 3 km dal centro abitato, nell’omonima località, sorge l’antica Abbazia di San Vito. La leggenda narra che nell’801 su queste sponde approdò la nave della principessa Florenza, con le reliquie del Santo, custodite, da quel momento in poi dalla comunità monastica.
Dal XIV al XVIII secolo, l'abbazia fu la dimora dei Frati Minori conventuali dei SS. Apostoli e nel 1785, diventò parte dei beni del Regio Demanio. Al complesso monastico è annessa una piccola chiesetta di stile romanico ben conservata, che presenta tre navate, separate da regolari pilastri.

Colori dalle mille sfumature. Anche a tavola.

Polignano a Mare è uno scrigno di tesori che si svelano anche a tavola. La cultura gastronomica, tipica di questo territorio, ha trovato nel 2011 un’ulteriore conferma da parte di Slow Food che ha conferito il prestigioso presidio alla carota di Polignano, chiamata in dialetto “bastinaca”. Un ortaggio particolare che si discosta dal classico colore arancio per spaziare in un’infinità di sfumature dal giallo tenue ed intenso, fino ad arrivare al viola scuro. Questo perché i contadini del luogo utilizzano solo sementi custodite per generazioni e piantano le carote senza badare ai colori, proponendo in questo modo, al mercato un ortaggio che si differenzia dal prodotto di massa. È non solo per l’aspetto esteriore. È il sapore, infatti, a caratterizzare queste carote che crescono su un terreno sabbioso, dall’elevato grado di salinità e sono irrigate utilizzando l’acqua salmastra, che conferisce loro un sapore particolare, leggermente sapido. Raccolte esclusivamente a mano, le carote vengono estratte con cura dalla terra e collocate in cassette di acqua salmastra, dove vengono continuamente risciacquate, fino a quando non risultano ripulite dalla terra.
Le “bastinache” di Polignano a Mare oltre ad essere buone, fanno bene anche alla salute. In particolare quelle di colore viola con midollo arancione, si caratterizzano per le ottime proprietà antiossidanti, grazie all’elevato contenuto di fenoli e di carotenoidi. La nascita del presidio Slow Food ha il compito di valorizzare questo ortaggio e con esso il lavoro dei contadini di Polignano a Mare e la centenaria tradizione agricola e gastronomica locale che, altrimenti, andrebbe perduta.

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